“Come essere attivisti/e competenti, resilienti e compassionevoli”: la formazione interna di ATTIVANZA con il prof. Bruno Mazzara, la dott.ssa Camilla Gamba, il dott. Mauro Toffetti.
ATTIVANZA offre periodicamente ai propri associati e associate momenti di formazione e approfondimento su svariati argomenti. Tra maggio e giugno abbiamo intrapreso un percorso formativo sulla pratica della partecipazione civica fondata su competenza, cura e compassione, con l’obiettivo di sviluppare consapevolezza, resilienza individuale e capacità di azione collettiva in un contesto di crisi eco-climatica e sociale.
Il programma integra contributi di psicologia sociale, clinica, ambientale e dei sistemi complessi, ponendo particolare attenzione alla sostenibilità emotiva dell’impegno politico; in particolare, mira a favorire un progressivo spostamento dello sguardo dall’ego all’ecosistema: dal primato dell’io, delle reazioni e delle
urgenze individuali, a una visione ecologica delle interdipendenze tra persone, comunità e ambiente.
In questo passaggio da ego a eco, l’impegno politico viene ripensato come processo collettivo, sostenibile e generativo, capace di tenere insieme efficacia dell’azione e cura dei legami.
ATTIVANZA desidera ringraziare chi ci ha accompagnato in questo percorso coinvolgente e a volte anche un po’ “scomodo” rispetto ai nostri comportamenti e stili di vita:
-il prof. Bruno Mazzara, psicologo sociale e docente di Psicologia dei consumi presso l’Università La Sapienza di Roma, ha approfondito le cause di natura sistemica della crisi eco-climatica richiamandone il legame con il modello della crescita infinita e sottolineando il ruolo dei consumi nel supportare questo modello. In particolare, si è soffermato sulla pervasività della cultura dei consumi nella nostra mente e nel discorso pubblico e sulla necessità di azioni collettive per un cambiamento strutturale del nostro sistema di produzione e consumo, ad esempio nella direzione della decrescita e con la diffusione di iniziative a livello comunitario e territoriale;
– la dott.ssa Camilla Gamba, psicologa-psicoterapeuta transculturale che da anni si occupa di distress climatico ed eco-ansia, ci ha illustrato l’impatto del cambiamento climatico sulla salute mentale e quanto sia fondamentale l’”alfabetizzazione” legata alle emozioni climatiche, per riconoscere quelle disfunzionali da quelle invece positive che ci fanno stare bene (come il self-care e l’autocompassione) e promuovono comportamenti socialmente utili (agency);
-il dott. Mauro Toffetti, psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni, ci ha fatto conoscere il suo approccio fondato su una pratica gentile e mindfulness della psicologia, in cui la relazione, l’ascolto profondo e la presenza sono strumenti centrali per promuovere benessere e trasformazione, dando senso e significato agli eventi. La Transizione Ecologica Gentile, centrata sulla consapevolezza, sull’etica della cura e sul senso di responsabilità verso i sistemi viventi, contribuisce a costruire un ponte tra salute mentale, sostenibilità e giustizia intergenerazionale.
I nostri momenti formativi riprenderanno in autunno con l’obiettivo di contribuire a una comunità di attivisti/e più consapevole, resiliente e orientata al bene comune, in grado di abitare la complessità senza ridurla e di promuovere trasformazioni durature nel tempo.