A Castel Maggiore (Bo): tante “Cose Nuove”!

“La vita è un’avventura”: è una frase che spesso abbiamo sentito, associata a viaggi, scoperte, storie romantiche… 

Ma può l’idea di avventura essere associata anche alla Politica?  Noi di Cose Nuove crediamo di sì! Ogni avventura è un invito e una sfida. Un invito a uscire da ciò che è noto e ‘si è sempre fatto così’, a misurarsi con l’incertezza e a mettere in campo la propria energia, determinazione, intraprendenza, inseguendo un’idea, una speranza o un sogno. 

Ogni avventura è anche una sfida: significa accettare il rischio di sbagliare, di fallire, di scoprire di non essere pronti o di smarrire la strada, perché il futuro non è garantito e il percorso è pieno di ostacoli. 

L’avventura che il nostro tempo ci mette davanti fa molta paura. Instabilità internazionale, crisi climatica, sfruttamento indiscriminato delle risorse, disparità sociali e economiche: sono sfide che paiono insormontabili, soprattutto agli occhi delle nuove generazioni. Da qui nascono la disillusione, la rassegnazione e la disaffezione alla Cosa Pubblica, che vediamo sempre più diffuse tra i giovani.

Per fortuna l’avventura non deve per forza essere l’impresa di un eroe solitario. I protagonisti possono essere tanti e un’avventura si affronta meglio in compagnia. Di fronte alla crescente disaffezione dei giovani verso la politica e la vita pubblica, qualcuno ha scelto di non limitarsi a constatare il problema, ma di provare a costruire una risposta.

È quello che è accaduto a Castel Maggiore, dove dal 1995 è presente l’associazione Cose Nuove. Negli ultimi anni, l’associazione ha compiuto una scelta non scontata: investire sulle nuove generazioni, coinvolgendole, non come semplici destinatari di iniziative o spettatori della vita associativa, ma come persone capaci di portare idee, energie e visioni. Le persone che ne facevano parte da tempo, che noi chiamiamo con affetto i “senior”, hanno saputo fare un gesto raro: lasciare spazio, mettersi in discussione e costruire insieme ai giovani un percorso condiviso.

Da questo incontro è nato qualcosa di originale: uno spazio intergenerazionale in cui parlare di politica senza cinismo e di futuro senza paternalismo.

Senior e giovani sono, gli uni per gli altri, uno spazio di ascolto, dove si percepiscono accoglienza e interesse autentici. I giovani hanno trovato fiducia, occasioni per mettersi alla prova e la possibilità di trasformare le proprie idee in progetti concreti, mentre i Senior hanno trovato nuovi sguardi, domande e forze, e la valorizzazione della loro esperienza e testimonianza. 

La bellezza dell’intergenerazionalità, del fare insieme, ha generato un cambiamento reale nel nostro tessuto sociale, restituendo a molti giovani un senso di competenza, appartenenza e responsabilità. 

Abbiamo così deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di assumerci un compito come cittadini e come comunità. Da lì è nato un sogno che molti consideravano impossibile: presentarci alle elezioni comunali con una lista civica autonoma, apartitica, composta da giovani sotto i 30 anni. Nel 2024 abbiamo vinto.

La nostra è stata una vittoria che molti ritenevano impossibile, ma che noi preferiamo chiamare una prova concreta che, ogni tanto, i sogni prendono la strana abitudine di avverarsi.

Forse è stato un passaggio naturale che quest’anno il filo conduttore del terzo Festival di Cose Nuove, che abbiamo iniziato a tenere all’indomani della vittoria elettorale, sia stato proprio il tema dell’Avventura: il coraggio di rivolgere lo sguardo alle sfide che verranno e di mettersi in prospettiva verso il futuro, trattando temi come l’Unione Europea, l’Ambiente e la transizione ecologica, la migrazione, l’intelligenza artificiale, il confronto generazionale, la Repubblica, il giornalismo.

All’interno del Festival abbiamo anche avuto l’occasione di conoscere più da vicino la realtà di ATTIVANZA, con la quale sentiamo di condividere valori e ideali. 

Il futuro non si costruisce aspettando che qualcun altro lo immagini per noi, ma accettando di esserne protagonisti. Non esistono realtà scollegate o vite scollegate. Ciascuno di noi è un nodo dentro una trama più grande e ciascuno porta una responsabilità verso gli altri, nell’oggi e nel domani, che non può essere negata o delegata. 

La vità è davvero un’avventura straordinaria, che ci chiede di essere non spettatori ma protagonisti

Forse la Politica, nel suo significato più autentico, è proprio questo: il coraggio di fare insieme il primo passo verso ciò che ancora non esiste.

Condividi l'articolo