Institutional Sustainability
We live in complexity: the global system is sustained by a dense web of political and geopolitical interdependencies, as well as economic and financial interests. In this deeply interconnected context, individual involvement and shared responsibility for our collective destiny are imperative. This reality led 193 UN member states to sign the 2030 Agenda action plan in 2015, establishing Sustainable Development — defined in its threefold sense as efficient (regenerative), durable, and equitable — as the new paradigm for Human Development.
Why it is fundamental
Complexity and interdependencies among States define the current context. It is a time of chaos — marked by geopolitical and trade tensions, the rise of authoritarian leaders, and violations of international law — which underscores the urgent need for cooperation, shared responsibility, and institutions that are up to the challenge.
What it means
An action plan like the 2030 Agenda, aimed at eradicating poverty, protecting the planet, and ensuring prosperity, requires a joint effort from governments, the private sector, and civil society worldwide.
Institutional sustainability is the capacity of institutions to function effectively, remain transparent, ensure multilateral dialogue, and foster public participation, as outlined in Goals 16 and 17.
It is the political pillar that makes Sustainable Development — understood in its triple definition of regenerative, durable, and fair — possible as a paradigm of Human Development. Without solid institutions, rights cannot be guaranteed, and democracy weakens.
The foundation of peace
Institutional sustainability is also the foundation of PEACE, viewed not merely as the absence of war, but as a human right that requires “a positive, dynamic participatory process where dialogue is encouraged and conflicts are solved in a spirit of mutual understanding and cooperation,” as stated in the Declaration on the Right to Peace adopted on December 19, 2016, by the United Nations General Assembly (A/C.3/71/L.29, Preamble).
This is a participatory process that must challenge development models, resource distribution, and the management of power at a global level.
International bodies responsible for maintaining peace and security should adopt a multilateral approach, promote diplomacy, and uphold respect for human rights, while recognizing the existence of planetary boundaries and global common goods as a necessary prerequisite for peaceful coexistence among peoples.
Traguardi
16.1 Ridurre ovunque e in maniera significativa tutte le forme di violenza e il tasso di mortalità ad esse correlato
16.2 Porre fine all’abuso, allo sfruttamento, al traffico di bambini e a tutte le forme di violenza e tortura nei loro confronti
16.3 Promuovere lo stato di diritto a livello nazionale e internazionale e garantire un pari accesso alla giustizia per tutti
16.4 Entro il 2030, ridurre in maniera significativa il finanziamento illecito e il traffico di armi, potenziare il recupero e la restituzione dei beni rubati e combattere tutte le forme di crimine organizzato
16.5 Ridurre sensibilmente la corruzione e gli abusi di potere in tutte le loro forme
16.6 Sviluppare a tutti i livelli istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti
16.7 Garantire un processo decisionale responsabile, aperto a tutti, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli
16.8 Allargare e rafforzare la partecipazione dei paesi in via di sviluppo nelle istituzioni di governance globale
16.9 Entro il 2030, fornire identità giuridica per tutti, inclusa la registrazione delle nascite
16.10 Garantire un pubblico accesso all’informazione e proteggere le libertà fondamentali, in conformità con la legislazione nazionale e con gli accordi internazionali
16.a Consolidare le istituzioni nazionali più importanti, anche attraverso la cooperazione internazionale, per sviluppare ad ogni livello, in particolare nei paesi in via di sviluppo, capacità per prevenire la violenza e per combattere il terrorismo e il crimine
16.b Promuovere e applicare leggi non discriminatorie e politiche di sviluppo sostenibile
Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile
Traguardi
1. Finanza
2. Tecnologia
3. Capacità di sviluppo
4. Commercio
5. Questioni sistemiche
Questioni sistemiche
- Coerenza politica e istituzionale:
17.13 Promuovere la stabilità macroeconomica globale attraverso il coordinamento e la coerenza politica;
17.14 Accrescere la coerenza politica per lo sviluppo sostenibile;
17.15 Rispettare lo spazio politico e la leadership di ogni paese per istituire ed implementare politiche per la lotta alla povertà e per lo sviluppo sostenibile - Programmi di collaborazione plurilaterale:
17.16 Intensificare la partnership globale per lo Sviluppo Sostenibile, coadiuvata da collaborazioni plurilaterali che sviluppano e condividono la conoscenza, le competenze, le risorse tecnologiche e finanziarie, per raggiungere gli obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile in tutti i paesi, specialmente in quelli emergenti;
17.17 Incoraggiare e promuovere partnership efficaci nel settore pubblico, tra pubblico e privato e nella società civile basandosi sull’esperienza delle partnership e sulla loro capacità di trovare risorse - Dati, monitoraggio e responsabilità:
17.18 Entro il 2020, rafforzare il sostegno allo sviluppo dei paesi emergenti, dei paesi meno avanzati e dei piccoli stati insulari in via di Sviluppo (SIDS). Incrementare la disponibilità di dati di alta qualità, immediati e affidabili andando oltre il profitto, il genere, l’età, la razza, l’etnia, lo stato migratorio, la disabilità, la posizione geografica e altre caratteristiche rilevanti nel contesto nazionale;
17.19 Entro il 2030, partire dalle iniziative esistenti per sviluppare misure di progresso nell’ambito dello sviluppo sostenibile che completino il prodotto interno lordo, e supportare la capacità di sviluppo dei paesi emergenti