Fuocus: il progetto di Fondazione Poetica per connettere GenZ e Millennial con chi genera valore sociale
Fuocus è un progetto di Fondazione Poetica finanziato da Fondazione Cariplo per connettere GenZ e Millennial con organizzazioni che generano valore per la società. Un team di tre ragazzi ha costruito una piattaforma che consente di cercare associazioni, cooperative ed aziende con impatto positivo, trovare lavoro in esse e mettersi in prima linea per creare nuove occasioni di cambiamento.
Con una efficace comunicazione sui social e una grande attenzione alla produzione dei contenuti, Fuocus mira a far emergere le iniziative più ricche di senso, ricostruendo la fiducia dei giovani nella società. Ma Fuocus vuole anche rendere più facile agire in prima persona attraverso formazione e accompagnamento nella creazione di nuove iniziative.
A chi ci rivolgiamo? Fuocus si rivolge a tutti gli under 35 che non si riconoscono completamente nella società in cui viviamo e vorrebbero costruirne una più a misura d’uomo.
Come funziona il sito? Per usare il sito basta andare su fuocus.org. Non è necessario iscriversi da subito, anche se lo consigliamo per ricevere suggerimenti personalizzati. Il sito ti permette di cercare le organizzazioni grazie dall’intelligenza artificiale in maniera molto semplice. Basta scrivere quello che ti interessa : “lavoro in smartworking come data scientist a tematiche ambientali” , “associazioni di quartiere milano sud”, “progetti orti collettivi milano”. Puoi trovare quindi le Organizzazioni che abbiamo selezionato per te, i loro Progetti e le loro Posizioni Lavorative aperte. Se non trovi quello che cerchi, può essere che non esista. Proprio per questo abbiamo creato la sezione “Iniziative” in cui puoi proporre delle idee che gli altri possono sostenere attivamente. Infine se cominci a convincerti che sia il momento per creare la tua organizzazione a impatto positivo, abbiamo una serie di corsi per aiutarti a farlo.
Quali organizzazioni sono incluse del progetto? Ci interessano tutte quelle organizzazioni che lavorano con un senso e un impatto positivo, indipendentemente dallo statuto giuridico o dall’utilizzo del profitto. Sul nostro sito si possono trovare associazioni, cooperative, startup, società di benefit, srl tradizionali, imprese sociali, etc.
Come vengono selezionate le organizzazioni? In questa fase del progetto contattiamo direttamente le organizzazioni che ci affascinano di più, in questo senso effettuiamo una forte scrematura iniziale. Successivamente iniziamo dei colloqui con l’organizzazione per comprendere il reale impatto che ha, la filosofia dell’organizzazione, l’approccio delle persone che ci lavorano. Per certe organizzazioni questo è un passaggio piuttosto rapido, per altre può essere più lungo. Oltre all’analisi dei dati forniti, per noi è fondamentale riscontrare un allineamento valoriale concreto. Non pensiamo che esista una definizione oggettiva di organizzazione che lavora con un senso e l’esclusione dalla piattaforma non è un bollino negativo. Agiamo dalla nostra prospettiva, in funzione di quello che pensiamo sia importante per i membri della nostra comunità.
Chi siamo. Al momento siamo in tre a lavorare tutti i giorni sul progetto. Isacco (’97), Martino (’99) e Camilla (’99). Alcuni di noi hanno fatto carriere tradizionali, altri sono sempre stati vicini al sociale, veniamo da contesti molto diversi ma quello che ci tiene insieme è una grandissima energia e voglia di sperimentare. La nostra casa è Fondazione Poetica, all’interno della quale è nato il progetto. Attorno a noi hanno gravitato e gravitano poi molte persone che contribuiscono più saltuariamente al lavoro, una comunità di persone che ci dà forza e ci inonda di idee.
Da dove nasce il progetto? Il progetto nasce da dei dialoghi tra Isacco e Mauro Magatti – Presidente di Fondazione Poetica, Professore di sociologia all’Università Cattolica e Editorialista del Corriere della Sera. L’idea iniziale si è poi evoluta e si è deciso di testarla attraverso un P.o.C. (Proof of Concept) di un anno sulla città di Milano. Il P.o.C è cominciato a giugno 2025 ed è stato finanziato da Fondazione Cariplo e Fondazione Poetica.
Da cosa è stato ispirato il progetto? L’ispirazione arriva da diverse strade. Alla base di tutto c’è l’enorme lavoro svolto da Mauro Magatti e Chiara Giaccardi sul concetto di generatività sociale. 80000Hours è una guida online ricca di dati e informazioni su come costruire carriere lavorative che ci renda assieme felici e aiuti il mondo. Una piattaforma per cercare un lavoro con un impatto positivo che ci piace molto è jobthatmakesense, attiva in Francia. Infine il lavoro fatto da Corporate Rebels ci insegna che è fondamentale costruire organizzazioni che non solo abbiano un impatto positivo ma che utilizzino modelli organizzativi meno opprimenti, più umani ed efficaci.
Come si sostiene il progetto? Ha un costo per le organizzazioni? Al momento fare parte del nostro network è completamente gratuito. Il progetto è sostenuto da dei finanziamenti ma contiamo di autosostenerci entro i prossimi 3 anni. Esistono in Europa alcuni progetti simili che hanno già dimostrato che un modello di revenues misto basato su consulenza, incubazione e pubblicità risulta funzionale è vincente.
Voi cosa ci guadagnate? Attualmente noi siamo un progetto di Fondazione Poetica e siamo quindi in un contesto no profit. I membri del team vengono remunerati.
Cosa abbiamo fatto fin’ora? Il progetto è cominciato a giugno con Isacco. A settembre 2025 il team si è allargato a Martino e con lui abbiamo cominciato a capire cosa interessa e serve davvero alle organizzazioni. A ottobre abbiamo definito la nostra brand identity e a novembre abbiamo cominciato lo sviluppo del sito. Da dicembre Camilla si è unita al team. Parallelamente abbiamo iniziato a portare a bordo le prime organizzazioni.
A gennaio abbiamo lanciato i social network (@fuocus_it su instagram) e fatto i primi video/podcast per raccontare le realtà che ci affascinano. A febbraio abbiamo lanciato il sito al pubblico.
Quali sono i prossimi passi? I mesi di marzo e aprile saranno incentrati sulle campagne di comunicazione e la costruzione di partnership con organizzazioni ed enti istituzionali. Se avremo i risultati sperati a fine aprile apriremo la nuova campagna di finanziamenti.