ATTIVANZA sostiene e promuove le campagne di THE GOOD LOBBY!

The good lobby

ATTIVANZA sostiene e promuove le campagne di THE GOOD LOBBY!

ATTIVANZA condivide vision e finalità di THE GOOD LOBBY e, come indicato sul nostro sito (https://attivanza.org/iniziative/),  intende sostenere e promuovere le sue campagne. 

The Good Lobby è un’organizzazione non profit, fondata a Bruxelles nel 2015 e arrivata in Italia nel 2019 dall’incontro con “Riparte il Futuro”, associazione con oltre un milione di sostenitori impegnata con successo da anni a combattere la corruzione. 

Da sempre impegnata a rendere più democratico l’accesso al potere, The Good Lobby nasce come movimento di persone convinte che ogni cittadino può mobilitarsi per difendere gli interessi della collettività

La nostra organizzazione incoraggia la partecipazione dal basso e promuove campagne per realizzare cambiamenti sociali a lungo termine; inoltre incentiva la condivisione di competenze e la collaborazione tra cittadini, organizzazioni non profit, aziende impegnate nel sociale, filantropi e professionisti, in particolare del settore legale.

Il nostro lavoro si basa su due pilastri fondamentali:

– da un lato, rafforzare le capacità della società civile – inclusi il Terzo Settore, i movimenti dal basso e le reti territoriali – di inserirsi nei processi decisionali, portando la voce degli interessi collettivi;

– dall’altro, promuovere leggi e pratiche che favoriscano la partecipazione pubblica, difendano i valori democratici, preservino lo spazio civico e garantiscano l’integrità pubblica. Lavoriamo per influenzare le decisioni pubbliche, facendo pressione su politici, funzionari e detentori di potere per tutelare il bene comune e i diritti, specialmente delle fasce più vulnerabili della popolazione. L’obiettivo è garantire processi decisionali trasparenti, inclusivi ed equi, capaci di rappresentare adeguatamente gli interessi collettivi.

Il bagaglio di esperienze ereditato da Riparte il Futuro comprende alcune importanti vittorie ottenute a livello locale e internazionale. Tra queste una legge italiana e una direttiva europea per la tutela dei whistleblower, l’introduzione nel nostro ordinamento del diritto di accesso ai dati della Pubblica amministrazione (FOIA), la riforma sul voto di scambio politico-mafioso e la revoca del vitalizio ai parlamentari condannati.

The Good Lobby è un’organizzazione giovane e innovativa che sta oggi assumendo un ruolo rilevante in Italia, proponendosi anche come incubatore di nuove esperienze organizzative e offrendo servizi di consulenza e formazione sui temi di cui si occupa. Ogni giorno si impegna per cercare di potenziare e valorizzare l’originalità delle sue attività “core” e la professionalità dei suoi soci e collaboratori, al fine di ampliare le attività poste al centro della propria missione.

Cosa fa The Good Lobby? Le campagne appoggiate da ATTIVANZA

Legge sul lobbying: In Italia l’attività di lobbying è ancora priva di regolamentazione, lasciando spazio a opacità e squilibri nei processi decisionali. Politici e funzionari pubblici prendono decisioni cruciali che incidono sulla vita di tutti, spesso influenzati da chi ha maggiori risorse e accesso diretto al potere. Chiediamo una legge che garantisca trasparenza e accesso equo ai decisori pubblici, assicurando che ogni voce abbia la possibilità di essere ascoltata.

Stop Conflitto di interessi: L’assenza di norme chiare sul conflitto di interessi mina la fiducia nelle istituzioni e distorce le decisioni politiche, creando vantaggi indebiti per chi ricopre incarichi di potere. È fondamentale impedire che fondi destinati alla sanità, all’istruzione e alle imprese vengano dirottati per interessi privati. Chiediamo una legge effi cace per prevenire abusi e garantire che le decisioni siano prese nell’interesse collettivo.

Io Voto Fuori Sede: Per milioni di cittadini, studenti e lavoratrici che studiano o lavorano in Italia lontano dal proprio comune di residenza è praticamente impossibile recarsi alle urne. Per farlo dovrebbero affrontare lunghi e costosi viaggi o, come purtroppo molto spesso accade, rinunciare al diritto di voto. L’Italia è l’unico Paese in Europa a non avere una legge che garantisca il voto a distanza. Per questo da anni lottiamo, insieme al Comitato Iovotofuorisede, affi nché venga approvata una norma che permetta a tutte le categorie di cittadini in mobilità, e per ogni tipo di elezione, di votare fuori sede.

Se non voli, non voti: Gli italiani che vivono fuori dall’Unione europea non possono votare a distanza per il Parlamento europeo, una discriminazione inaccettabile che li esclude dalla vita democratica del Paese. Chiediamo al Governo di aggiornare una normativa vecchia di trent’anni e di adottare soluzioni moderne e inclusive, già presenti in altri Stati membri dell’UE.

Manifesto per il finanziamento etico della politica: La politica ha bisogno di risorse per funzionare, ma oggi il finanziamento ai partiti è spesso poco trasparente e squilibrato. La competizione politica non può dipendere esclusivamente da chi ha maggiori fondi o accesso privilegiato a finanziatori. Promuoviamo un modello di finanziamento democratico che permetta a tutti i partiti di competere ad armi pari , che rafforzi il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni e prevenga anche il rischio di casi di corruzione e conflitti di interessi.

Libera voce in libero Stato: In Italia l’abuso di SLAPP (Strategic Lawsuit Against Public Participation) sta diventando un vero e proprio allarme democratico. Le azioni legali temerarie sono uno strumento sempre più utilizzato da politici e multinazionali per intimidire giornalisti, attivisti e whistleblower ed impedirgli di portare avanti il proprio lavoro di inchiesta o critica verso il potere. Per questo chiediamo una normativa nazionale che contrasti davvero il fenomeno delle SLAPP e garantisca una sostanziale tutela della libertà di stampa ed espressione nel nostro Paese.

Rete Diritti Umani Digitali contro la sorveglianza biometrica: a maggio 2024 abbiamo dato vita a una coalizione di organizzazioni e realtà impegnata nella promozione e nella tutela dei diritti umani nella sfera digitale. La Rete Diritti Umani Digitali mira a promuovere una regolamentazione delle nuove tecnologie e dell’IA basata sul rispetto dei diritti fondamentali, e a scardinare le discriminazioni insite in tali tecnologie così come gli utilizzi impropri delle stesse, che possono alimentare disparità già esistenti all’interno della società.

Le campagne vinte. Nel 2023 grazie alla nostra campagna PNRR per il bene pubblico abbiamo ottenuto la convocazione della società civile (quasi 60 organizzazioni) a prendere parte alla Cabina di regia, l’organo istituito dal Governo per decidere le sorti del PNRR. Insieme e grazie al lavoro di Riparte il Futuro, abbiamo ottenuto una legge che protegge i whistleblower in Italia, ovvero chi denuncia illeciti, corruzione e abusi sul posto di lavoro e in seguito abbiamo ottenuto anche che la direttiva europea sul whistleblowing venisse recepita e pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Durante gli anni di attività come Riparte il Futuro abbiamo inoltre contribuito all’adozione del Freedom of Information Act, garantendo ai cittadini il diritto di accesso alle informazioni pubbliche, ottenuta la revoca dei vitalizi per gli ex parlamentari condannati per mafia e corruzione e, ultimo ma non per importanza, la modifica dell’articolo 416 ter che risultava inapplicato e inutilizzabile per perseguire quei politici che si accordano con le organizzazioni criminali.

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