CITIZEN SCIENCE PISA 2023: la scienza dei cittadini in Italia e in Europa, di Lara Benazzi

Dal 24 al 26 Novembre, nel suggestivo spazio degli Arsenali repubblicani, ha avuto luogo il Citizen Science Pisa 2023, l’iniziativa ideata dall’Università di Pisa in collaborazione con l’associazione Citizen Science Italia ETS , finalizzata a far conoscere e a promuovere la citizen science, ovvero la metodologia della ricerca collaborativa realizzata da scienziat*, ricercatori/ricercatrici, tecnici con il diretto coinvolgimento della cittadinanza nella raccolta dei dati, valutazione degli impatti e diffusione dei risultati. Come indicato sul sito del Museo di Storia Naturale della Maremma, ente precursore e promotore della “scienza dei cittadini” in Italia, oltre che sede dell’ associazione, “…la citizen science, o scienza partecipativa, è il coinvolgimento attivo dei cittadini nella raccolta, analisi e interpretazione di dati a fini scientifici. Si applica a moltissimi settori delle scienze. Esistono progetti sui rifiuti in plastica, sulla qualità dell’aria e dell’acqua, sull’inquinamento acustico e luminoso o sulla identificazione della struttura di proteine… Altri hanno come obiettivo il monitoraggio di piante e animali (biodiversità). In campo astronomico si può contribuire alla classificazione delle galassie; in sismologia al rilevamento di terremoti; per la salute pubblica si possono monitorare i sintomi dell’influenza o di altre malattie. Un recente settore in fase di sviluppo è inoltre quello delle scienze umane e sociali. Un insieme di promettenti iniziative che stanno cambiando il modo con cui la società può interagire con la scienza, contribuendo attivamente a produrre nuova conoscenza…”
(https://www.museonaturalemaremma.it/csi/)
Ecco le principali finalità di questo approccio collaborativo:
-mettere a punto strumenti per il coinvolgimento della cittadinanza e dei vari stakeholder (enti di ricerca,
istituzioni, scuole, settore privato) in progetti scientifici, sia ambientali che sociali, ad elevato interesse
pubblico, in ottica di co-creazione di conoscenza e co-progettazione;
-condividere strumenti, risorse e buone pratiche a livello nazionale e internazionale che possano
determinare nel tempo un cambiamento nei comportamenti e negli stili di vita;
- coinvolgere le pubbliche amministrazioni contribuendo a fornire dati sempre più affidabili e accurati ai
decisori politici.
Attraverso stand allestiti con giochi interattivi e sessioni tematiche organizzate in modalità “presentazione
orale” e “light talk”, i/le partecipanti hanno avuto la possibilità di scoprire numerosi progetti e iniziative
attualmente in corso in tante località italiane: dal monitoraggio ambientale partecipato di specie e habitat
protetti, a progetti europei per il controllo e la tutela degli insetti impollinatori, a molteplici forme di studio
collaborativo della biodiversità. Molto interessanti sono stati il focus sull’importanza della qualità dei dati in relazione agli ecosistemi marini, all’aria in contesti urbani, alla direttiva acque, e quello dedicato agli
approfondimenti tecnico-metodologici (ad es. la scalabilità e la visione “queer” dei progetti di CS).

L’evento ha coinciso anche con il primo convegno nazionale dell’associazione Citizen Science Italia (CSI) ETS, nata il 17 febbraio 2023 con “… l’ambizioso obiettivo di sviluppare pienamente la Citizen Science in Italia creando una comunità che operi in rete per dare risposte ai decisori politici e che sia rappresentata a livello nazionale ed internazionale facilitando la disseminazione di progetti, attività di networking e scambio di esperienze…”. L’associazione sta lavorando al progetto della costituzione di un vero e proprio Centro Nazionale di Citizen Science per mettere in rete esperti, università, centri di ricerca, musei scientifici, associazioni ed enti pubblici italiani.
CSI è in rete con ECSA (European Citizen Science Association), l’organizzazione di networking per
professionisti e ricercatori della citizen science in Europa nata nel 2014 in Germania. Attualmente ECSA
gestisce l’ “EU-Citizen.Science”, una piattaforma online realizzata in seno ad un progetto horizon 2020 per la condivisione di conoscenze, strumenti, formazione e risorse per la Citizen science. Nell’ambito di un altro progetto Horizon Eu, è stato sviluppato il progetto European Citizen Science (ECS) che mira a rafforzare la CS in Europa, grazie ad una comunità interconnessa a livello globale. Gaia Agnello è ambassador di ECS in Italia.
Abbiamo molto apprezzato il “clima” generale del convegno: libertà, rispetto, inclusione, coinvolgimento
hanno accompagnato tutte le varie performance di comunicazione scientifica, offrendo possibilità di
colloqui e scambi di idee con ricercatori e docenti.

Un sentito ringraziamento al comitato organizzatore (Andrea Sforzi – Presidente di CSI, Roberto Marangoni, Chiara Vitillo, Alessandro Campanaro, Stefano Galatolo, Elisa Pellegrini), al comitato scientifico e alla Segreteria.
Attivanza condivide in toto lo scopo ultimo di CSI, vale a dire “incrementare l’alfabetizzazione scientifica e la democratizzazione della scienza…anche al fine di aumentare la rilevanza sociale e l’impatto sostenibile della ricerca, in un’ottica di open science a supporto dei processi decisionali…” e ne sostiene l’attività “nel promuovere la conoscenza e l’innovazione, favorendo lo sviluppo sostenibile…”.
Lara Benazzi
per Attivanza – ETS