Elezioni europee 2024: la Commissione europea adotta un pacchetto per la difesa della democrazia e un maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle politiche pubbliche, di Lara Benazzi
Il 12 dicembre scorso la Commissione europea ha adottato un pacchetto per la difesa della democrazia in vista delle elezioni europee del 2024, in continuità con precedenti iniziative, come il piano d’azione per la democrazia europea del 2020 volto a promuovere elezioni libere e regolari e una forte partecipazione democratica, a sostenere media liberi e indipendenti, a contrastare la disinformazione fuori e dentro le proprie frontiere. Altre precedenti iniziative della Commissione volte a proteggere la democrazia sono il ciclo annuale della relazione sullo Stato di diritto, le recenti iniziative in materia di etica e lotta alla corruzione, la relazione 2022 sull’attuazione della Carta dei diritti fondamentali, incentrata sullo spazio civico.

L’ultimo pacchetto comprende:
-una direttiva sulla trasparenza della rappresentanza di interessi per conto di paesi terzi;
Riportiamo alcuni stralci del comunicato stampa (https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_6453):
“…L’obiettivo di questo pacchetto è affrontare la minaccia delle ingerenze straniere instaurando una maggiore trasparenza e, al tempo stesso, incoraggiando l’impegno civico e la partecipazione dei cittadini alle nostre democrazie. Da una recente indagine Eurobarometro è emerso che l’81% degli europei ritiene che le ingerenze straniere nei nostri sistemi democratici siano un problema serio che va affrontato. È giunto il momento di portare allo scoperto le influenze straniere occulte. La proposta prevede gli obblighi di trasparenza descritti di seguito:
- Iscrizione in un registro per la trasparenza: i soggetti che esercitano attività di rappresentanza di interessi per conto di un paese terzo dovranno iscriversi in un registro per la trasparenza. Gli Stati membri saranno invitati a istituire o adattare a tal fine i registri nazionali esistenti.
- Accesso del pubblico: gli elementi essenziali dei dati relativi alle suddette attività di rappresentanza di interessi saranno accessibili al pubblico, nel rispetto della trasparenza e della responsabilità democratica. Ciò riguarda, ad esempio, gli importi percepiti annualmente, i paesi terzi interessati e i principali obiettivi delle attività.
- Obbligo di conservazione dei dati: i soggetti che esercitano attività di rappresentanza di interessi per conto di un paese terzo saranno tenuti a conservare le informazioni essenziali o il materiale concernenti l’attività di rappresentanza di interessi per un periodo di quattro anni dopo la fine di detta attività.
….La raccomandazione relativa a processi elettorali inclusivi e resilienti nell’Unione e al rafforzamento della natura europea e dell’efficienza nello svolgimento delle elezioni del Parlamento europeo mira a promuovere norme democratiche rigorose in materia di elezioni nell’UE, sostenendo un’elevata affluenza elettorale e una partecipazione inclusiva e agevolando l’esercizio dei diritti elettorali. La raccomandazione affronta anche le questioni della protezione e della cibersicurezza delle infrastrutture connesse alle elezioni e propone misure volte a ridurre al minimo i rischi di ingerenza da parte di paesi terzi tramite il finanziamento di fondazioni e partiti politici, campagne elettorali e candidati. …La raccomandazione sottolinea che gli strumenti di sorveglianza non dovrebbero mai essere utilizzati per interferire con il dibattito democratico e che il ricorso a tali strumenti per colpire gli attori politici e i giornalisti a fini politici è inaccettabile. Il recente Eurobarometro, pubblicato il 6 dicembre, rivela che le principali preoccupazioni dei cittadini dell’UE nell’ambito delle elezioni in Europa sono legate alla possibilità che le decisioni di voto si basino su informazioni false (78%), che le elezioni siano manipolate per mezzo di attacchi informatici (72%), che paesi stranieri influenzino le elezioni in modo occulto (70%) e che siano esercitate pressioni per indirizzare i voti in una determinata direzione (65%).
…La raccomandazione sulla promozione del coinvolgimento dei cittadini e delle organizzazioni della società civile nei processi di elaborazione delle politiche pubbliche (C(2023) 8627) è finalizzata a creare e mantenere un ambiente sicuro e favorevole alle organizzazioni della società civile e ai difensori dei diritti umani, che permetta loro di partecipare effettivamente all’elaborazione democratica delle politiche. Incoraggia inoltre gli Stati membri a sviluppare un approccio strutturato ai processi di partecipazione mediante quadri prevedibili, accessibili, trasparenti e inclusivi. Animata dall’analoga intenzione di rafforzare il quadro per la partecipazione dei cittadini, la Commissione, dando seguito alla Conferenza sul futuro dell’Europa, ha ora integrato i panel europei di cittadini nel processo di elaborazione delle politiche. All’inizio del 2024 la Commissione lancerà una versione rinnovata del portale “Di’ la tua”, che fungerà da nuovo sportello unico online per la partecipazione dei cittadini.
L’iniziativa ha ricevuto il plauso di molti enti e associazioni della società civile; ne citiamo alcuni che stanno portando avanti varie iniziative per migliorare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica:
– ITALIA OPEN GOV, il portale del Dipartimento della Funzione pubblica che promuove le politiche nazionali di “governo aperto” – una delle leve più importanti per modernizzare le amministrazioni pubbliche e migliorare la qualità dei servizi resi a cittadini e imprese – e da cui è nata la Community di OGP Italia, riferimento nazionale per tutti gli stakeholder, sia rappresentanti di governo che della società civile, interessati a sostenere il governo aperto (https://open.gov.it/notizie/raccomandazione-commissione-europea-coinvolgere)
– The Good Lobby Italia, un’organizzazione non profit che ha tra le proprie finalità la formazione dei cittadini ad utilizzare strumenti e tecniche di lobbying civico e comunicazione sociale per portare avanti le “buone cause” per il bene comune. In un recente post su Linkedin si legge: “…la Commissione non solo incoraggia gli Stati membri ad adottare percorsi di ascolto e coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche, ma anche a dedicare fondi per processi di democrazia deliberativa come le assemblee cittadine. Da diverso tempo noi di The Good Lobby abbiamo aderito al comitato italiano per le assemblee cittadine “Politici per caso” che, attraverso una proposta di legge popolare, chiede l’istituzione di Assemblee dei Cittadini estratti a sorte anche in Italia. Grazie al coinvolgimento diretto della cittadinanza, le assemblee potrebbero essere un ottimo strumento per integrare e potenziare la democrazia rappresentativa che, come purtroppo appare evidente, sembra versare in una crisi sempre più profonda. Gli strumenti per promuovere la partecipazione attiva di cittadinanza e società civile non mancano, ma è necessario che gli Stati membri si decidano a sfruttarli a dovere, per il bene delle nostre democrazie! “ (https://www.linkedin.com/posts/the-good-lobby-italia_democrazia-politica-politicaitaliana-activity-7145838310790258688-f2tE?utm_source=share&utm_medium=member_desktop)