La nuova iniziativa di The Good Lobby sui pacchetti omnibus dell’UE.

Nel 2025, l’UE ha modificato in modo silenzioso ma sostanziale il proprio modo di legiferare. Giustificata dalla competitività e dal bisogno di semplificazione, la Commissione europea ha adottato la legislazione omnibus come strumento centrale di deregolamentazione. I suoi primi pacchetti omnibus raggruppavano misure non correlate tra loro, si basavano sull’urgenza come giustificazione predefinita ed erano stati preparati senza valutazioni d’impatto o consultazioni pubbliche significative.

Nel 2026, quella che era iniziata come un’eccezione rischia ora di diventare la regola. La Commissione propone ora di formalizzare queste pratiche, sostenendo che un “contesto geopolitico sempre più instabile” richiede un processo legislativo più rapido e flessibile. Il risultato sarebbe un quadro in cui le garanzie fondamentali – valutazioni d’impatto, consultazioni e controlli – si applicano solo quando la Commissione stessa le ritiene “proporzionate”.

Se ne è parlato nel corso di un webinar “Deregolamentare l’Europa: cosa si nasconde dietro gli Omnibus”: qui il link alla registrazione https://drive.google.com/file/d/1giPkRtqTdBznLVMpiJ5xVt4h3LYJwojx/view

 The Good Lobby si sta battendo per dar vita a una coalizione di organizzazioni che vogliano contrastare strategicamente il primo Omnibus, quello sugli obblighi di rendicontazione e sostenibilità che, se approvato, rappresenterebbe un pericoloso precedente. 

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