Proposta del Parlamento europeo di modifica dei trattati per il futuro dell’UE, di Francesco Bedeschi.

Proposta del Parlamento europeo di modifica dei trattati per il futuro dell’UE, di Francesco Bedeschi.

Il Parlamento europeo ha recentemente approvato alcune proposte di modifica dei trattati dell’UE, seguendo le indicazioni della « Conferenza sul futuro dell’Europa », una serie di dibattiti e discussioni svoltisi fra aprile 2021 e maggio 2022 che hanno consentito a cittadini/e di tutta Europa di condividere le proprie idee e contribuire a plasmare il futuro comune. Esse sono state approvate con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la democrazia dell’Unione. Nonostante il processo avviato con la Conferenza sia stato inizialmente considerato poco efficace, le modifiche puntano ad affrontare le sfide contemporanee, rivisitando il processo legislativo per consentire una maggiore cooperazione a livello dell’UE.

Tra i punti salienti, vi è l’istituzione di un sistema più bicamerale, prevedendo un maggiore ricorso al voto a maggioranza qualificata e alla procedura legislativa ordinaria; l’assegnazione al Parlamento del pieno diritto di iniziativa legislativa e del ruolo di colegislatore per il bilancio a lungo termine. 

Inoltre, mira all’estensione del voto a maggioranza qualificata nel Consiglio, per superare l’attuale inadeguatezza del processo decisionale avendo gli Stati membri il diritto di veto su molte materie,  e la pubblicizzazione delle posizioni di ciascun Stato membro sulle questioni legislative. 

La revisione delle norme sulla Commissione mira a rendere più democratica la nomina del Presidente e a consentire la selezione dei Commissari in base a preferenze politiche ed equilibri geografici. Sul fronte delle competenze, si propone una competenza esclusiva dell’UE per ambiente e biodiversità, e una competenza concorrente su sanità pubblica, affari esteri, sicurezza esterna e difesa. 

La risoluzione è stata approvata dal Parlamento europeo con 291 voti favorevoli, 274 contrari e 44 astensioni, evidenziando divisioni significative tra le forze politiche. Le modifiche proposte riflettono l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’UE di affrontare le sfide contemporanee, rendendo il processo legislativo più efficiente e favorendo una maggiore partecipazione dei cittadini. L’introduzione di un sistema più bicamerale e il riconoscimento al Parlamento del pieno diritto di iniziativa legislativa sono elementi chiave per evitare situazioni di stallo e migliorare la rappresentanza democratica.

Nello specifico, analizzando la revisione delle norme sulla Commissione, l’elezione del Presidente da parte del Parlamento e la scelta dei Commissari in base a preferenze politiche possono garantire una leadership più democratica e rappresentativa. La trasparenza nelle decisioni del Consiglio, con la pubblicazione delle posizioni degli Stati membri, è un passo avanti nella rendicontabilità delle azioni dell’UE. Inoltre, l’accento sulle competenze condivise in settori cruciali come ambiente, salute pubblica e industria riflette la necessità di una cooperazione più stretta per questioni oramai da affrontare internazionalmente in un contesto di Sviluppo sostenibile.

Per approfondimenti:

Modifica dei trattati: il futuro dell’UE secondo il Parlamento europeo | Attualità | Parlamento europeo (europa.eu)

Dal Faro di Ventotene al Parlamento di Strasburgo: che Europa vogliamo? (asvis.it)

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