“You Topic Fest” a Rondine Cittadella della Pace, di Lara Benazzi

“You Topic Fest” a Rondine Cittadella della Pace, di Lara Benazzi

Dal 30 maggio al 1° giugno, nell’incantevole borgo alle porte di Arezzo, Rondine Cittadella della Pace ha ospitato YouTopic Fest, il festival internazionale sul tema del conflitto: tre giorni “disarmanti” di eventi culturali e artistici, workshop e panel per parlare di pace partendo dalle relazioni tra le persone e dalla comune radice umana.

Il titolo dell’VIII edizione è “Scommettere sulla fiducia, averla, riceverla, perderla, ritrovarla”, un tema portante a Rondine, diventata ormai un centro internazionale di formazione, in cui da anni giovani provenienti da tutto il mondo cercano di ricucire e di rafforzare la fiducia ogni giorno, grazie al metodo della trasformazione del conflitto in un nuovo modello di relazione che possa disinnescare l’odio e la violenza.

Ho partecipato al panel del 31 maggio dedicato alle imprese sostenibili che fanno della fiducia e delle relazioni il fondamento della propria attività, contribuendo così allo Sviluppo sostenibile a beneficio di persone, comunità e territori. L’intervento del fondatore di Rondine, Franco Vaccari, ha scosso gli animi, quando ha ricordato che la relazione con gli altri è sempre un rischio, non dà garanzie di essere corrisposta e può portare al conflitto che è urto in quanto incontro tra differenze, per cui è inevitabile…Per far sì che la parola pace non si svuoti di significato riducendosi a pura retorica, servono due ingredienti fondamentali: uno è la fiducia, che si materializza nei rapporti umani e può creare impatti positivi; l’altro è la forza del “nonostante”, l’andare avanti anche quando gli altri ti scoraggiano e ti deridono.

La metodologia di Rondine è quella che insegna a disarmarsi, una questione dunque antropologica, una centratura sull’umano, come ha ribadito Claudia Bernardini, psicologa e responsabile dell’Academy di Rondine per i corsi di formazione dedicati al benessere aziendale: l’approccio formativo si basa sulla cura delle relazioni per poter fiorire sia nella vita privata che a livello professionale.

Nel workshop dedicato alla scoperta della trasformazione creativa del conflitto, attraverso un percorso interattivo nei luoghi del borgo, Claudia ha riproposto l’aneddoto della lavatrice: i ragazzi ospiti del Centro che mettono i panni a lavare nella stessa acqua sono disposti a mettersi in gioco a livello di vita, come persona intera, anche nelle parti più intime e più scomode. E’ questo l’unico modo per vivere a fondo le relazioni umane.

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